Testo completo del presepe:
1) E Dio mandò un Angelo.
“Salve, piena di grazia, il Signore é con te” queste furono le prime parole dell’ Angelo Gabriele; queste le parole che cambiarono il destino di una vergine chiamata Maria.
2) Giuseppe accoglie Maria nella sua casa.
Maria e Giuseppe apparentemente erano una giovane coppia come tante altre, ma nel profondo custodivano la consapevolezza di essere stati scelti per essere la famiglia del Figlio di Dio. Seppur non sapienti, non ricchi, non potenti avevano però le fondamenta di una vera famiglia: l’amore reciproco e l’amore per il bambino che di li a poco sarebbe venuto al mondo
3) Il Censimento.
In quel tempo un editto di Cesare Augusto ordinava il censimento di tutta la terra, così Maria e Giuseppe partirono alla volta della città di Davide, Betlemme, per dare il proprio nome e quello di loro Figlio.
4) Il rifiuto di Betlemme.
Una volta giunti là si compirono per Maria i giorni del parto. Il re del mondo stava per venire alla luce, ma nessuno lo accolse. Gesù, che in futuro avrebbe insegnato agli uomini a perdonare e a sentirsi tutti fratelli, ora riceveva solo porte chiuse in faccia ed indifferenza.
5) La nascita di Cristo fra gli umili.
Ed eccoci qui, in un’umile grotta: misero ed umido castello per il re del mondo. Lui, il Cristo, che avrebbe potuto aprire il Cielo con un solo gesto del capo, ora sceglie di venire al mondo attorniato da gente povera ed emarginata. Dio si fa uomo in questo modo per insegnarci che l’essenziale non sta negli scrigni dei re, ma nell’animo di chi dona il poco che possiede e chiama il prossimo “fratello”
6) Teresa: Madre dei poveri
Spesso, guardandosi attorno, si vede talmente tanta violenza che ci si domanda cosa sia cambiato nel mondo dopo la venuta di Gesù; ci si lascia soccombere dallo sconforto e si crede di essere i soli a volere il bene, la pace...
In questi casi bisognerebbe guardare dietro la luce dei riflettori, spiare quel mondo di cui la gente non parla mai e così si troverebbero persone come lei, Teresa: umili serve del proprio destino che abbracciano i poveri con lo stesso amore con il quale Maria abbracciava Gesù.
7)Lincontro dei tre sapienti
Tre uomini, studiosi degli astri, videro una stella prodigiosa alzarsi in cielo e decisero di seguirla poicé sapevano che li avrebbe condotti dal Messia. Questi uomini venivano da punti molto lontani della terra e, vicino a Betlemme, le loro strade si incontrarono. Nel vedersi e nel capire che ognuno di loro inseguiva lo stesso destino capirono ilo messaggio di salvezza racchiuso in quella stella: Dio non veniva al mondo per un solo popolo o per gli appartenenti di una sola religione, ma veniva per tutti, poiché tutti siamo figli di un solo Dio
La sorgente della solidarietà
Il ricavato verrà devoluto in beneficenza
8) I magi al cospetto di Erode il grande.
Degli studiosi delle scritture e degli astri giunsero da lontano per venerare il Messia e, non trovandolo, si rivolsero ad Erode, detto il grande. Essi credevano di trovare un bambino dalle nobili origini, ma si sbagliavano: il Suo regno non era di questa terra ma situato nel Cielo e nel cuore di ogni uomo.
9) I magi trovano il Signore dell’universo.
Infine, dopo un lungo cercare, i magi trovarono Gesù, lo adorarono, si prostrarono ai Suoi piedi e capirono.
Capirono che quel Bambino era la fine e il principio di tutto. Capirono di essere uomini nuovi, figli di un unico Padre che non conquista con la spada ma con il cuore...
10) Il ritorno in patria
Gli anni si sommarono agli anni, e quando Erode morì Maria, Giuseppe e loro Figlio Gesù poterono tornare nella terra d’Israele in un paese di nome Nazaret.
11) I primi discepoli: “Seguitemi e vi farò pescatori di uomini”
Come ogni uccellino in grado di volare lascia il nido per affrontare il cielo, così Gesù, oramai uomo, lascia la propria famiglia di origine e se ne crea un’altra formata da uomini che chiama fratelli.
A questi uomini, cresciuti in un mondo dove esistevano solo la legge del più forte e della vendetta Gesù insegna solo la legge dell’amore universale e totale, che Dio prova per i propri figli
12) Predicando la buona novella
Passarono i giorni, i mesi, gli anni e furono molti quelli che, abbandonata la propria casa e la propria famiglia, entrarono a far parte di quel gruppo di uomini che Gesù chiamava famiglia. Lasciarono tutto e lo seguirono perché quell’uomo sapeva parlare in modo diverso, nuovo, come nessuno nella storia aveva saputo fare. Egli, Gesù, parlava ai cuori e li convertiva ad una dottrina universale, incondizionata... Insegnava a chiamare Padre quel Dio che sin ora tutti credevano lontano e muto. Insegnava loro che la legge di dell’Altissimo non era come quella degli uomini, basata sulla vendetta, ma una legge di pace, amore e giustizia, dove chi piange sarebbe stato consolato e dove i miti avrebbero ereditato la terra...
Il messaggio di Gesù fu come un seme che cade in terra feconda e diede grandi frutti. Dopo la Sua morte il messaggio che aveva annunziato non morì con Lui, poiché aveva radici nei cuori di chi Gli sopravvisse. Gli uomini continuarono a chiamarsi fratelli e avrebbero sopportato le più atroci persecuzioni in nome di quel messaggio, di quell’ideale. Erano state gettate le fondamenta di una famiglia universale che non avrebbe mai avuto fine e di cui tutti noi siamo parte.
13) Maria assunta in Cielo
Gli anni trascorsero e Maria, dopo aver visto morire suo Figlio su una Croce, venne assunta in Cielo. Là, nella Luce e nell’amore di Dio ora veniva ricongiunta quella famiglia che, solo in nome dell’amore, aveva sopportato tanti e tali prove. Ora quella famiglia era nuovamente riunita e mai nessuno nei secoli avrebbe più dimenticato il nome di quelle tre persone che con un ‘Sì’ avevano cambiato le sorti dell’intera umanità: Maria, Giuseppe, Gesù